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Partecipazione al XVI Festival Teatro Classico dei Giovani
(Siracusa-Palazzolo Acreide)


Teatro di Siracusa (Fedra)

Locandina   Galleria Foto

a cura di F.Barberis

A Siracusa, da oltre un secolo l’Istituto Nazionale del Dramma Antico promuove convegni di studio sulla drammaturgia greca e latina e produce sontuose messe in scena di testi classici nella prestigiosa e affascinante cornice del suo teatro greco, uno dei più vasti mai esistiti, se non dei meglio conservati.. Ma non solo: da quasi vent’anni lo stesso INDA dà vita a un Festival Teatro Giovani che richiama la partecipazione ogni anno di decine di scuole superiori provenienti dall’intera Italia e anche dall’estero (nel programma di quest’anno, licei da Parigi e dalla Croazia, per esempio).

E allora, si sono detti i responsabili del Liceo D’oria, perché non mettere insieme le due cose? Detto e fatto: si programma in Sicilia il viaggio di istruzione di tutte le “seconde” liceali, per assistere, almeno, alla “Fedra” euripidea tradotta da Edoardo Sanguineti; parallelamente si lancia l’iniziativa teatrale, si raccolgono adesioni fra gli studenti del penultimo e dell’ultimo anno, non li si seleziona, li si affida in blocco alle cure di un professionista come Enrico Campanati, che da molti anni collabora, insegnando e facendo teatro, con varie scuole cittadine e anche con il Liceo D’Oria, e si parte, prima di Natale, con le prime letture e poi, via via, con le prove vere e proprie, con la produzione, quasi senza mezzi, di un proprio spettacolo.

E. Campanati con gli studenti del LiceoAi sedici studenti (dodici ragazze e quattro ragazzi), dotati di cervello e di cuore, è stato chiesto  di rinunciare a una fetta della loro vita privata (non certo di quella scolastica!, patti chiari…) per lavorare con passione e dedizione, ma anche con allegria, a questa faticosa iniziativa. La scuola propone le Coefore di Eschilo, nella traduzione di Umberto Albini, un paio di docenti ne elaborano una riduzione (per regolamento gli spettacoli dei giovani non devono superare i sessanta minuti); Enrico Campanati disegna  lo spettacolo, attribuisce le parti, sdoppia i ruoli perché tutti abbiano una quota degna di partecipazione (e ne scaturisce una nuova lettura che mette in luce le due componenti, la esitante e la furibonda, nei personaggi di Oreste ed Elettra, che devono vendicare la morte del padre assassinando la madre), propone i semplici oggetti di scena (uno specchio-tomba di Agamennone, dove si cerca la propria identità frammentata) intorno a cui si coagulano i complessi movimenti degli attori e del Coro.

Lo spettacolo è andato in scena, felicemente, il 20 maggio scorso, nella atmosfera magica del piccolo teatro antico di Palazzolo Acreide, sede della XVI Rassegna Giovani.


La Locandina

Partecipazione al
XVI FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO CLASSICO DEI GIOVANI
Con lo spettacolo


Coefore
di Eschilo

traduzione: Umberto ALBINI

riduzione: Fulvio BARBERIS
collaborazione: Andrea BARABINO
regia, elementi scenici e costumi: Enrico CAMPANATI

personaggi e interpreti:
Oreste: Filippo GHIGLIONE - David Maria TROVATELLO
Elettra: Camilla FUCCARO - Elena PARODI
Pilade:  Mattia MARIOTTI - Sebastiano RIBI
Clitemestra:  Isadora BIGAZZI
Cilissa: Matelda GANDOLFO
Egisto: Mattia MARIOTTI
Servo: Sebastiano RIBI
Coro: Claudia ANTONACCI Livia CANEPA Sara CRICENTI Martina DE LUCCHI Roberta FABBRI Francesca GUELFI Martina NARBINO Carolina OSLOOBI


Galleria Foto

 
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Ultimo aggiornamento sezione Archivio : 01/01/2011